martedì 21 ottobre 2008

Le stazioni ecologiche e i rifiuti speciali


A chi non è mai capitato, passando di fianco ad un bidone della spazzatura, di vedervi di fianco un campionario di brutture varie quali vecchie sedie, televisori rotti, o batterie per automobili? Purtroppo, credo che pochi non ne abbiano ancora avuto l'onore... Ma PERCHE'? Su TUTTI i cassonetti dei rifiuti è riportato un numero verde 800999500 da contattare per PRENOTARE il ritiro dei rifiuti ingombranti. Cosa significa? Vuol dire che è garantito un servizio GRATUITO di ritiro programmato di determinati materiali, proprio per evitare che il degrado abbia il sopravvento. Ecco, direttamente dal sito http://www.gruppohera.it quali sono le indicazioni:

"Cosa far ritirare: Mobili, sedie e poltrone, reti da letto, materassi, scaffali e tavoli, divani, articoli sportivi (cyclette, surf, tapis roulant ecc)

Cosa non si può ritirare: infissi, serramenti, materiale ferroso, inerti e piccole demolizioni (calcinacci, piastrelle, pietrisco), lastre di vetro, bombole gas vuote, pneumatici.

Modalità di ritiro

  • Quantità: massimo 3 pezzi (per ogni singola richiesta di ritiro indipendentemente se ingombrante domestico generico o derivato da apparecchiature elettriche o elettroniche);
  • Collocazione: il materiale deve essere posizionato a fianco del cassonetto più vicino dalle ore 20:00 del giorno precedente alle ore 6:00 del giorno di ritiro; Solo per la Zona Industriale Roveri il materiale deve essere posizionato vicino al civico del cliente, all'esterno della proprietà, dalle ore 20:00 del giorno precedente alle ore 6:00 del giorno di ritiro;
  • Tempistica: l’appuntamento per il ritiro viene fissato direttamente con l’operatore del Servizio Clienti al momento della richiesta;
  • Presenza cliente al momento del ritiro: non richiesta.


Ingombranti derivati da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee)

Cosa far ritirare: grandi e piccoli elettrodomestici, condizionatori, frigoriferi, computer, stampanti, tv.

Modalità di ritiro:

  • Quantità: massimo 3 pezzi (per ogni singola richiesta di ritiro indipendentemente se ingombrante domestico generico o derivato da apparecchiature elettriche o elettroniche);
  • Collocazione: il materiale deve essere posizionato a fianco del cassonetto più vicino dalle ore 20:00 del giorno precedente alle ore 6:00 del giorno di ritiro; Solo per la Zona Industriale Roveri il materiale deve essere posizionato vicino al civico del cliente, all'esterno della proprietà, dalle ore 20:00 del giorno precedente alle ore 6:00 del giorno di ritiro;
  • Tempistica: l’appuntamento per il ritiro viene fissato direttamente con l’operatore del Servizio Clienti al momento della richiesta;
  • Presenza cliente al momento del ritiro: non richiesta."
In alternativa, esistono anche le Stazioni Ecologiche: per chi non ha voglia, tempo, o modo di accordarsi con Hera per un ritiro programmato (e per chi ha prodotto rifiuti che non vengono gestiti direttamente dal servizio di ritiro), viene offerta la possibilità di portare i rifiuti ingombranti, o speciali, direttamente presso il punto di smaltimento. A Bologna ce ne sono due e sono in Via Tolmino, 54 e in via degli Stradelli Guelfi, 73/a. La lista dei rifiuti che possono essere portati in questi punti è davvero lunga.

Vediamola un po':

abiti usati,
alluminio,
batterie e accumulatori al piombo,
bombolette spray,
carta e cartone,
contenitori e imballaggi di plastica,
contenitori di prodotti chimici vuoti,
farmaci,
filtri dell'aria, filtri dell'olio motore,
inerti (materiali per costruzioni) e sanitari in piccole quantità,
lampadine,
legno e mobili,
liquido antigelo,
olii alimentari esausti,
oli minerali per motori, ingranaggi e lubrificazione,
metalli,
pile,
pneumatici,
frigoriferi e congelatori,
grandi elettrodomestici,
monitor,
televisori,
neon,
piccoli apparecchi elettrodomestici,
solventi, detergenti, igienizzanti, pesticidi, smalti, vernici,
termometri al mercurio,
toner, rifiuti di stampa elettronica,
vetro

(fonte: http://www.gruppohera.it/clienti/casa/casa_lista_servizi/casa_servizio_ambiente/casa_racc_diff/casa_stazioni_ecologiche/328.html)

Ci tengo a precisare che alla Stazione ecologica troverete degli operatori che vi aiuteranno per lo scarico dei rifiuti (se siete donne, statene tranquille, non toccherete nulla).

Insomma, mi sembra che il servizio sia completo. Quella che manca, credo, sia la voglia di tutti di farlo funzionare bene. Pensiamoci bene.




sabato 18 ottobre 2008

L'intervista: "Rifkin: Roma ha sbagliato: solo il business verde ci può salvare"



di Antonio Canciullo
Tratto da Repubblica online del 18 ottobre 2008

"La posizione del governo italiano rischia di trascinare l'Europa verso l'abisso. Berlusconi ha lo sguardo volto al passato, vede e pensa alla vecchia economia: ma su quella strada non c'è scampo perché la crisi ha una dimensione non affrontabile con i parametri tradizionali. Per salvarsi bisogna innovare, rilanciare, scommettere sul futuro". Jeremy Rifkin, il teorico americano della nuova Europa, guarda a Bruxelles come all'unico motore capace di trainare il mondo fuori dal pantano della grande crisi.

L'Italia sostiene che il costo della battaglia per la stabilizzazione del clima è troppo alto, che la difesa dell'ecologia affonda l'economia.
"E' vero esattamente il contrario: solo il green business è in grado di far ripartire l'economia perché non siamo di fronte a una difficoltà congiunturale ma al passaggio tra due ere. Un momento molto simile al 1929, anche se stavolta è peggio: allora c'era una crisi economica, oggi si sommano tre diverse crisi. La crisi del sistema creditizio, la crisi energetica e la crisi provocata dal riscaldamento globale. Però un'analogia con il 1929 c'è ed è fondamentale perché dà il segno del tempo che viviamo. Il '29 corrisponde al passaggio tra la prima e la seconda rivoluzione industriale, tra il vapore e l'elettricità. E' stata una rivoluzione profonda che ha causato grandi sommovimenti sociali e la seconda guerra mondiale".

Stavolta cosa sta cambiando?
"Stiamo passando dalla seconda alla terza rivoluzione industriale. Quello che si è appena aperto è il secolo di Internet e dell'energia dolce prodotta nei quartieri, nelle case. Passiamo da un modello centrato sulle autostrade a uno centrato sulle superstrade dei bit. Non comprendere il senso di questo cambiamento significa esserne tagliati fuori".

Questa crisi mette paura, tende a rallentare lo slancio.
"Chi deve saltare e si ferma a metà del salto in genere fa una brutta fine. La seconda rivoluzione industriale è arrivata a fine corsa, al capolinea. Per ripartire ci vuole visione del futuro".

Il governo italiano sottolinea la necessità di difendere i posti di lavoro, di non esporre i bilanci industriali a investimenti onerosi.
"Ma le conoscono le proiezioni? In Europa le fonti rinnovabili creeranno un milione di nuovi posti di lavoro. Senza calcolare la crescita negli altri pilastri della terza rivoluzione industriale: l'edilizia avanzata, l'idrogeno, le reti intelligenti".

Quindi lei considera irrinunciabile l'obiettivo 20, 20, 20?
"Il più convinto sponsor di questa strategia è il commissario europeo all'industria, qualcosa vorrà dire... Questo obiettivo è la spinta che può far ripartire l'economia globale, rinunciare vuol dire condannare il mondo a una recessione violenta. E in questa partita l'Europa ha già una posizione di leadership. Non sono stati gli Usa, non è stata la Cina, non è stata l'India, non è stato il Giappone a imporre sullo scenario mondiale il legame tra la battaglia per la difesa del clima e l'innovazione tecnologica".

Investire tanto sul futuro non significa trascurare il presente?
"Bisogna adottare la strategia del doppio binario perché una transizione energetica come quella che stiamo vivendo richiede decenni. Da una parte si fa i conti con quel che c'è: bisogna minimizzare i danni degli impianti a combustibile fossile e delle centrali nucleari. Dall'altra servono massicci investimenti pubblici e privati per spingere verso le rinnovabili, l'idrogeno, le costruzioni avanzate, le reti intelligenti".

Berlusconi si è fatto interprete di umori largamente diffusi nel mondo industriale.
"Quale mondo industriale? Durante le stagioni del cambiamento ci sono sempre i nostalgici, quelli che rimpiangono il vecchio. Difficilmente sono loro a guidare il nuovo. Il 24 ottobre a Washington abbiamo organizzato una riunione a cui parteciperanno 60 presidenti, amministratori delegati e leader delle più importanti industrie a livello globale nei settori strategici: le fonti rinnovabili, l'edilizia avanzata, i trasporti a basso impatto ambientale, le reti intelligenti".

Qual è l'obiettivo?
"Si creerà un think tank per mettere a fuoco la strategia necessaria a dare respiro alle politiche ambientali legando la difesa degli ecosistemi alla crescita economica. Dobbiamo misurarci con i prossimi appuntamenti internazionali sul clima: l'imminente conferenza di Poznan, in Polonia, e quella del 2009 a Copenaghen. Serve un nuovo approccio: non più solo target in negativo ma obiettivi in positivo. Non solo dire a ogni paese quanto deve tagliare le emissioni, ma chiedere a ognuno di realizzare una certa quantità di case super efficienti, di centrali rinnovabili, di celle a combustibile, di trasporti avanzati. In questa prospettiva stare fuori dalla scommessa sul clima significa stare fuori dall'economia vincente".

(18 ottobre 2008)


http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/ambiente/clima-vertice-ue/rifkin/rifkin.html

venerdì 17 ottobre 2008

RICICLIAMOCI!! Come districarsi tra i cassonetti della raccolta differenziata.


Non passa giorno senza che se ne parli, ma rimane sempre un argomento spinoso. Chi può dire veramente di sapere TUTTO sulla RACCOLTA DIFFERENZIATA?
Spulciando un po' in giro, questo è quello che si può imparare per avere qualche dubbio in meno davanti ai bidoni colorati.

Cassonetto GIALLO* (per carta, plastica, alluminio): in questo cassonetto, oltre ovviamente a giornali e carta in genere, possono essere inseriti contenitori in poliaccoppiato (tetra-brik) del latte o dei succhi di frutta preventivamente sciacquati, lattine di alluminio e barattoli in banda stagnata, bottiglie in plastica (PET, PVC, PE) e flaconi di detersivi (sciacquati e schiacciati nel senso della lunghezza, chiusi con il loro tappo, anch’esso riciclabile).
NON DEVONO ESSERE RICICLATI, invece, questi rifiuti: tovagliolini e bicchieri di carta sporchi, carta oleata o plastificata (per esempio quella degli insaccati), arredi, giocattoli, custodie per CD, piatti, bicchieri, posate in plastica, portadocumenti, accessori per auto, bidoni e cestini, borse e zainetti, contenitori per colle o vernici, sacchetti per cemento.

Cassonetto VERDE (per rifiuti umidi). Premesso che per questo tipo di raccolta differenziata è indispensabile essere dotati di un bidoncino apposito da conservare in casa (dotato di speciali sacchetti in materiale altamente degradabile) e di una chiave per aprire il cassonetto in strada (reperibili presso le varie sedi di Quartiere), questi sono i rifiuti che possiamo riciclare: scarti di frutta, verdura, carne, pesce, ossa, pane, uova, ortaggi e formaggi. Possono essere inoltre inseriti in questo cassonetto anche fondi di caffè, filtri da te' e scarti da giardino (foglie, erba e rami di piccole dimensioni).
NON VANNO ASSOLUTAMENTE INSERITI grossi rami, o tronchi d'albero.


Campana del VETRO: possono essere riciclati tutti i contenitori in vetro, purchè preventivamente lavati. Anche i tappi di tali contenitori possono essere inseriti in questo apposito contenitore, poichè anche le lattine potrebbero esservi introdotte.
NON SONO RICICLABILI, invece,
piatti, oggetti di ceramica o terracotta, specchi, lampadine a incandescenza.


*Ci tengo a precisare che queste informazioni valgono per il Comune nel quale io vivo, BOLOGNA, poichè certe indicazioni possono variare da Comune a Comune.

Ci sarà sicuramente tanto altro da scoprire sulla raccolta differenziata, ma credo che questo sia un discreto inizio.


Appena possibile, cercherò di spendere due parole sui rifiuti speciali e sulle Oasi ecologiche.

Sapete che...?


Solo ricordandoci di spegnere tutte le spie di stand by degli elettrodomestici, potremmo risparmiare fino a 100,00 €uro all'anno.

Se lo facessimo tutti, questo banale "CLICK" significherebbe meno energia sprecata, meno emissioni di CFC e altri gas tossici, meno sconvolgimenti ambientali dovuti a dighe per il sistema idroelettrico e tanto altro ancora.

E' un gesto così semplice... prendiamoci quell'attimo in più.


Vi allego il link ad un sito nel quale potrete trovare una tabella dell'effettivo risparmio per ogni elettrodomestico: http://www.standbystop.com/guadagna.htm

Visto che è venerdì... Serata di gala in vista??? Ecco l'altamoda bio-compatibile


Per essere eco-glamour le possibilità non mancano!

Date un occhiata al link che trovate anche sulla barra di sinistra...

http://donna.libero.it/lifestyle/l-etica-entra-nell-armadio-ne1386.phtml

... incipit...


Quante volte ci capita di accartocciare un foglio di carta scritto per solo due righe..?
Quante volte acquistiamo una bottiglia, dentro una protezione di plastica, dentro ad un cellophane trasparente, dentro ad una scatola di cartone?
Quante volte ci troviamo con in mano un bicchierino usa e getta e non sappiamo in che bidone buttarlo?
Quante volte, ancora peggio, vediamo persone che, davanti ad un bidone, il fazzoletto lo gettano a terra?

Quanti "quante volte" ci sono?

Che ci piaccia, o no siamo "caduti" su questo pianeta, tanti e tanti anni fa. Per milioni di anni lo abbiamo rispettato. Purtroppo ora lo stiamo violentando. Anche se non ce ne accorgiamo, nella nostra vita di tutti i giorni, noi DIPENDIAMO dall'ambiente che ci circonda: il gas che esce dal fornello, l'acqua con cui ci laviamo, addirittura l'energia che dà luce alle nostre case ci arrivano dalla Natura.

Quello che stiamo facendo è distruggere il tesoro che abbiamo: stiamo svuotando, tagliando, bruciando, scaricando, inondando, demolendo qualsiasi cosa ci si pari davanti. Così facendo non facciamo altro che svuotare, tagliare, bruciare, scaricare, inondare, demolire il nostro futuro e quello dei nostri figli.

Noi siamo di passaggio da queste parti, la padrona di casa è Madre Natura.